Sanità

“La terminologia comunemente utilizzata quando si parla dei DSA comprende:

DISTURBO:  concetto che si ritrova nei manuali diagnostici e  costringe ad un rigore diagnostico, permettendo, ai bambini con disturbo, di essere aiutati.

DISABILITA’:  che non indica una condizione soggettiva della persona, ma una relazione sociale. Quando possiamo usare il termine disabilità per le persone intelligenti che leggono lentamente?

CARATTERISTICA: traduzione italiana del termine “difference“ che si trova nella letteratura anglosassone.

Il concetto di differenza richiama e si collega al concetto di neurovarietà.

Il termine di caratteristica individuale, che esprime la diversità neurobiologica degli individui, è il termine che gli specialisti dovrebbero condividere con i ragazzi che ricevono la diagnosi di dislessia.

Le parole contribuiscono a determinare la percezione che queste persone hanno di se stesse e della loro possibilità di essere efficaci nella società.

Quello che è importante è che si passi in ambito pedagogico dal sermone della disabilità (elenco dei deficit), al sermone della neurovarietà (ricerca delle qualità, dei talenti individuali).”

Ciro Ruggerini

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